domenica 6 aprile 2014

La quarta stagione sta arrivando

La quarta stagione sta arrivando

4 cose che ci aspettiamo dalla nuova stagione di Game of Thrones


Sebbene Aprile sia il mese che rappresenta la primavera, ogni anno ci porta una puntuale brezza fresca dal Nord, ricordandoci che l’Inverno è arrivato.
Questi dieci lunghi mesi sono finalmente passati e stasera saremo ripagati con la prima di dieci puntate, della nuova stagione di Game of Thrones.
Abbiamo aspettato questo momento con ansia e siamo pronti a farci sconvolgere con una nuova serie di episodi, che sappiamo non ci deluderanno.
La 4x00 è stato solo un piccolo assaggio di quello che avremo la possibilità di guardare e ci emozionerà fino ai primi di Giugno.
Ma cosa ci aspettiamo da questa nuova stagione di Game of Thrones?
Se pensavate che il peggio fosse passato e che i vostri cuori straziati non si potessero più riprendere dopo il Red Wed, miei dolci figli dell’estate, vi sbagliavate.
Sicuramente questa sarà la stagione di GoT più elettrizzante vista fin ora, a vantaggio della III, che ha sicuramente un andamento più lento, un’escalation, quasi rilassata,  fino ad avere un culmine nella 3x09 (con un coro di bestemmie e lacrime di tutti noi accaniti telespettatori).
Parte del fandom  è completamente all’oscuro da cosa accadrà, l’altra invece strepita di sapere quali saranno i cambiamenti attuati da Martin nella trama principale.
Perché si sa, il caro George adora giocare con i sentimenti dei più affezionati seguaci della saga, sferrando colpi di scena inaspettati anche per i lettori, che ormai conoscono a memoria le pagine dei suoi libri, quasi fossero delle scritture sacre.
Nel corso delle precedenti stagioni ci ha saputo stupire con la scelta della morte di Talisa (a vantaggio dell’ancora viva Jeyne Westerling -moglie di Robb nella versione libresca-), oppure con la fusione di Gendry con Edric Storm (per chi non lo conoscesse, un altro dei 16 figli bastardi di Robert, il quale fu portato a Capo Tempesta, nonché mio preferito).
A poche dall’inizio ci domandiamo quali cambiamenti saranno apportati alla trama, ma soprattutto, sia i lettori, che gli affezionati alla serie televisiva, si domandano cosa troveremo in questa nuova stagione:


Si può dire che è il tema portante di questa serie, ma in particolare, nella IV stagione, la parola vendetta sarà rivendicata spesso.
Abbiamo lasciato il Nord con una ferita sanguinante, che non potrà mai più essere rimarginata e la vendetta sembra l’unico rimedio per affievolire questo eterno dolore.
Ma sappiamo che questo colpo, direi mortale, inferto al profondo Nord, proviene dal tentativo di appagare il desiderio di rivalsa, dovuto ai danni subiti in proprio sfavore.
Gli Stark rimasti riusciranno a far pagare ai Lannister (e non solo) i propri debiti?
La strada sarà sicuramente lunga, ma è quello che speriamo un po’ tutti.

La vendetta però non è solamente un piatto che viene servito freddo, anzi.
Dal profondo sud, esattamente da Dorne, si è unito al cast uno dei personaggi più aspettato dai lettori e che sono sicura che anche i telespettatori impareranno ad amare molto facilmente: Oberyn Martell.
Sicuramente ne avrete sentito parlare, la Vipera Rossa è già apparsa nei trailer e nella 4x00, facendo aumentare la curiosità nell’animo di un po’ tutti, sia per la novità, sia verso Pedro Pascal e il modo in cui riuscirà a rendere uno dei personaggi che più amo nella saga.
Il suo desiderio di vendetta, però, è più antico, proviene da pagine che non sono state ancora scritte, prima degli avvenimenti che ci ha proposto Martin nei suoi libri.
Sappiamo di certo che la sua sete non è stata ancora placata e non finirà fin quando non verrà appagata del tutto.
“I Lannister non sono gli unici che devono pagare i propri debiti.” 

Non saranno sicuramente solo questi coloro che meditano vendetta, la serie è permeata da frecce avvelenate, affronti e morti che hanno ferito così tanti personaggi, che è impossibile mantenerne il conto, molti di loro non sembrano nemmeno covare astio, così da farlo scoppiare improvvisamente e talvolta immotivatamente.
Dal passionale Loras di Altogiardino; fino al rancoroso Tyrion ad Approdo del Re; alla tradita Ygritte nell’estremo Nord; a Daenerys, per il regno che non ha mai avuto occasione di vedere; all’arcigno Stannis, per i dissapori e i torti ricevuti dal defunto Robert; fino a Arya, sinonimo di vendetta, tutti i personaggi della serie sono mossi da un sentimento d’odio, che cresce in loro, stagione dopo stagione.


Come la vendetta li spinge fino a superare limiti che non pensavano di avere, così la passione è uno dei sentimenti che infiamma gli animi dei personaggi della saga.
Come preannunciato, la stagione ne sarà tersa fino all’ultimo fotogramma.
Tanti saranno i momenti in cui potremmo percepirla appieno, tra quelli che aspetto con più ansia, saranno sicuramente i dialoghi tra Jaime e Cersei, che sono stati separati per un tempo così lungo, quasi da non riconoscersi più.
E’ stata la passione a far tornare Jaime dall’unica donna che abbia mai amato fino a quel momento, ma non possiamo sapere fino a quanto questo amore, che ci è apparso quasi eterno, possa durare.
Le vicende di Jaime non sono riuscite ad allontanarlo dalla, forse troppo amata, gemella, ma la sua lontananza potrebbero aver rotto qualcosa nel cuore di Cersei. Mi aspetto tanta passione da quelle scene, forse perché li reputo i personaggi più arsi dall’amore della saga.

Passione e amore viaggiano a braccetto in genere e quale dimostrazione di Amore più grande, se non un matrimonio?
L’ironia nella frase precedente è forte, sia ben chiaro, il matrimonio tra Margaery e Joffrey non è altro che un modo per gli ambiziosi Tyrell di assicurarsi un posto nelle alte sfere di Westeros, anche sacrificando la più dolce tra le loro rose.
Ma riusciremo a vedere gli occhi di ghiaccio della più sposata di Westeros, sciogliersi in preda alla passione? Lo scopriremo sicuramente da qui a poche domeniche.

E come la passione può indicare amore fisico, può anche rappresentare la dedizione verso una causa, un qualcosa di importante, così importante per cui rischiare anche la vita.
Ho lasciato le ragioni migliori per ultime e qui sto parlando di Brienne of Tarth, la quale avrebbe dato la vita per Renly, suo unico e vero amore (per quanto non ricambiato) e lo stesso per Lady Stark, ma purtroppo non è mai riuscita nel suo intento.
La sua dedizione è mossa sicuramente da una passione non convenzionale, il più puro dei sentimenti, che sfortunatamente non l’ha mai aiutata a proteggere coloro che serviva.
Cosa le aspetterà in questa stagione? La sua forza riuscirà ad aiutarla a raggiungere i suoi scopi?


Le locations di Game of Thrones sono in assoluto quelle più belle viste nella storia dei telefilm. Martin è stato capace di immaginare e trasportare sulla carta, quelle che sono le mete fantastiche più strabilianti che mai potremmo vedere.
Ovviamente questi scenari sono stati resi perfettamente grazie a posti esistenti, con l’aiuto del digitale, ma quasi nulla da far invidia alla versione libresca.
In questa stagione non ci sarà quasi nulla di nuovo, sfortunatamente (posti nascosti e ancora inesplorati ai nostri occhi ci appariranno solo nella V stagione), ma potremo finalmente goderci un Approdo del Re addobbata per l’unione tra le casate  dellla Rosa e del Leone.
Una festa così grande da far invidia a quella del matrimonio tra Tyrion e Sansa, sfarzi che non vedremo per molto tempo.
Personalmente ho grandi pretese dalla seconda puntata, nel libro non c’è stato limite al lusso e spero che il budget abbia consentito almeno in minima parte a consentire quello che la mia immaginazione è riuscita a vedere.

Qualche occhiata a qualche luogo ancora lontano, però, spero ci possa essere consentita: con Oberyn ci aspettiamo in una piccola finestra nella, non troppo lontana, Dorne, posto sicuramente molto orientaleggiante, che ricorda molto l’India o il Medio Oriente, per colori e cultura. Sarà poi molto affascinante ammirarlo nella V stagione, dove verrà approfondito.

Altra location non nuova, ma che verrà riscoperta in chiave diversa è il Nord. In questa stagione, da quanto si è visto nei trailer, vedremo il suo lato creepy, nascosto e quasi spaventoso. L’idea di ritrovarla così è attraente, il Nord per la maggior parte dei fan rappresenta l’idea di famiglia, amore, per via degli Stark.
Oramai che Winterfell è stata distrutta, rimangono le macerie e la profondità di ciò che si nasconde oltre la Barriera, ma per quanto questo possa rammaricare, c’è anche il mistero che ci assale, per ciò che potremo trovarvici.


Dulcis in fundo la parte più importante, il gioco. Non esiste Game of Thrones senza parlare di Gioco del trono (titolo della serie, ma soprattutto del primo libro).
E’ tutto ciò che si nasconde sotto la trama principale, rappresenta le cose non dette, compiute nell’ombra, che determinano gli avvenimenti più importanti della storia.
Parlo esattamente delle manipolazioni di Littlefinger, degli uccellini di Varys, delle spie nell’Essos e delle macchinazioni degli uomini più importanti di Westeros.

Nella scorsa stagione, la parte più importante del gioco sono state le lettere che hanno portato alla tragedia, durante il Red Wed.
Tywin si è sbarazzato molto facilmente di Robb Stark, attraverso una corrispondenza dannata, tra lui, Walder Frey, vittima della “grande offesa” da parte del Re del Nord e Roose Bolton, il quale aspirava a diventare protettore del Nord.
La sorte è andata in loro favore, riuscendo a compiere una mossa vincente, disfandosii così di un nemico scomodo a tre degli uomini -ora- più influenti della scena.

In questa stagione, invece, chi metterà le proprie carte in tavola?
Una famiglia che entrerà definitivamente in gioco, è quella dei Tyrell. Stagione dopo stagione sono rimasti nella loro, seppur splendente, ombra, cercando di spingere la loro pedina Margaery sul trono (prima con Renly, ora con Joffrey), ma solo in questa stagione si può dire che avranno una posizione rilevante, o almeno così ci aspettiamo.

Un’altra parte fondamentale del gioco saranno due vertici del triangolo prima descritto: i Bolton e i Frey.
Così assetati di potere, tanto da uccidere il Robb Stark per assicurarsi la protezione di due succose fette di regno, come il Nord e Delta della Acque, non possiamo ancora immaginare quale sarà la prossima mossa che compiranno.
La loro avidità li porterà a desiderare ancora di più?

E Stannis, legittimo erede dei Sette Regni, che dopo la battaglia di Blackwater, non sembra in grado di inserirsi nel gioco, riuscirà a conquistare il trono che gli spetta?
Si spera di vedere molto di più di quanto abbiamo visto su di lui (e sul team Dragonstone), in questa nuova stagione.

Tutti questi di cui vi ho parlato sono semplicemente pedine, ma i veri giocatori sono ben altri. Fin dall’inizio della serie, sappiamo che per quanta influenza possano avere questi personaggi, tutta la storia è manovrata da due unici artefici: Varys e Littlefinger.
Due personaggi enigmatici, con un background che ancora non ci è definitivamente chiaro, capaci di azioni definibili losche, ambigue ed anche incoerenti ad un primo sguardo.
Nessuno di noi ha una visione chiara su di loro, ma sappiamo che hanno uno schieramento ben definito, che ahimè, ci rendiamo conto sarà cristallino solo alla fine della storia.
Sarebbe molto interessante se fossero approfonditi aspetti della vita di Littlefinger, specialmente quelli riguardanti la sua gioventù e il rapporto con Catlyn Tully, anticipatoci nel corso delle stagioni. 
Per quanto riguarda Varys, penso sia impossibile cercare di scoprire cosa ci si possa aspettare, ad esempio, nella versione libresca non troviamo la scena grottesca del mago nascosto nel baule. 
Posso dire a nome di tutti i lettori che è stato un colpo basso e inaspettato, temo che a questo punto (come ho detto all’inizio), nessuno possa sapere cosa succederà con esattezza in questa stagione, come nessuno dei personaggi sia al sicuro.
Ed è proprio per questo che Game of Thrones rimane uno dei più sorprendenti show degli ultimi anni, capace di sorprendere in ogni occasione e di non essere mai banale.

“When you play the Game of Thrones, you win or you die, there’s no middle ground.” 
- Littlefinger. 

Quindi, vi auguro una buona visione.


Valar Morghulis.


(un grandissimo ringraziamento va a Renato, che mi ha sopportata, supportata, aiutata e dato l'idea per l'ultimo punto, salvandomi la vita. Grazie.) 

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