martedì 19 maggio 2015

Game of Thrones 5x06: Controversie e riflessioni

Negli ultimi due giorni il fandom di Got si è scatenato riguardo il sesto e controverso episodio della serie, venendone fuori massacrato dalla maggior parte dei fan/lettori della saga.
Prima di leggere questo articolo, voglio fare delle precisazioni. Inizialmente ero molto "purista" riguardo ai cambiamenti adattati per la serie, di conseguenza non riuscivo a godere dello show in pieno. 
GRRM ha più volte precisato che ci saranno cambiamenti riguardo la trama (dovuti all'impossibilità di terminare i libri prima della serie), in altre parole, facendo un esempio davvero immediato, tra serie e libro saranno impartiti esattamente gli stessi cambiamenti  applicati in The Walking Dead: scenario e personaggi mantenuti pressoché fedeli (con le dovute eccezioni), e mutamenti che riguardano tempi telefilmistici, impossibili da trasporre, e scene particolarmente complesse. AMEN, niente di più semplice.
Quindi, noi lettori, tenendo a mente questo dettaglio, dovremmo guardare e goderci la serie senza essere totalmente scettici e critici (urlando allo scempio per ogni cambiamento), ma nemmeno accettare tutto ciò che ci viene presentato come oro. In altre parole accettare il cambiamento, purché coerente. AMEN pt.2

Detto questo, quando ho terminato la 5x06 ero in una valle di lacrime, ma più che soddisfatta di ciò che avevo guardato. Certo, avrei preferito che Sansa e Loras vivessero insieme ad Altogiardino, insieme a Margaery, ma quando ho iniziato questa serie, sapevo dove mi stavo impelagando e che non sarebbe stato di certo My little Pony o non ne ho idea, sinceramente non credo esistano più cose che non arrivino a spezzarmi il cuore.
 Game of Thrones era finalmente tornato a coinvolgermi, a farmi sentire il peso della paura, del dolore dei miei personaggi preferiti (che da un po' erano rimasti in disparte) e a rendermi partecipe di questa sorta di dibattito interiore, che non sentivo a causa del mio rifiuto verso il cambiamento.
L'idea di ritrovare un fandom isterico a causa delle tematiche affrontate, mi ha un po' sconcertata, perché di certo, quello che ho letto in ADWD, non mi sembrava più lieto, anzi mi è sembrato di aver letto cose ben più crude e disarmanti.
Ognuno di noi ha l'inviolabile diritto di farsi la propria opinione, questo è ovvio, ma gettare fango sugli sceneggiatori per la scelta di lasciare Sansa in sposa a Ramsay (invece di criticare la scelta di far processare Loras piuttosto di Margaery, ad esempio).
Il fulcro di questo post è semplicemente rendere pubblico il mio dubbio verso coloro che non hanno gradito o siano contrari alla scelta di D&D di cambiare la storyline di Sansa.
A mio (modestissimo) parere, l'idea ha reso quella parte di trama molto più interessante per i telespettatori, infatti, nei libri la vittima di questo sacrificio non è la povera Stark, e probabilmente sarebbe stato impossibile inserire un personaggio minore,  senza una particolare caratterizzazione e alcun preavviso.
Gli abusi per lei e Theon sono all'ordine del giorno, ma non comprendo come possano essere giustificabili per due personaggi minori, e non per uno Stark.
Entrambi subiscono violenze terribili, dallo stupro da parte di cani, all'essere forzati ad avere rapporti sessuali tra loro, oltre alle svariate mutilazioni, e non vedo come si possa empatizzare o giustificare Ramsay per le violenze compiute (perché, credetemi, è più giustificabile Joffrey), come quando è capitato nella terza stagione, dopo l'evirazione di Theon ("Ha tradito Robb Stark! Se lo meritava!" direi proprio di no).
Chiunque entri in contatto con il mondo di ASOIAF, sa che dovrà trovarsi a contatto con il prevalere fisico dell'uomo nei confronti delle donne, che sono ridotte a poco più di oggetti sessuali (in alcune situazioni), ma ciò non significa che molte  pagine siano intrise di femminismo a dimostrare tutte le sfaccettature possibili del mondo umano. Le donne non soccombono sempre alla brutalità maschile, ma sarebbe stato incoerente e impossibile non trasporre la violenza fisica di Ramsay nei confronti di qualcosa che reputa un suo oggetto, qualcosa che attraverso il matrimonio  è diventato suo e può distruggere a suo piacimento. Le nozze sono solo una legittimazione del suo totale dominio su nient'altro che un corpo, da utilizzare come e quando vuole.
Non vedo come fosse possibile evitare questa scena, senza rendere la storia incoerente.
Il disgusto può essere relativo solo al personaggio e alla sua crudeltà, non riguarda la scelta di quale personaggio sia "meritevole" di essere una vittima.







1 commento: