Lo scorso anno telefilmistico è stato caratterizzato -per me- da due grandissime delusioni, due degli show, che ho seguito con maggior interesse, si sono inevitabilmente impelagati nella mia zona nì delle serie che preferisco.
Okay, forse il mio essere troppo fiscale, puntigliosa ed esigente non aiuta molto, ma American Horror Story e The Walking Dead possono essere considerate serie in probabile cancellazione del mio personale palinsesto mentale.
Sarà per il blasone, sarà che tentano di accontentare un po’ troppo i fan, fatto sta che probabilmente solo il 30% dei telespettatori condividerà i miei pensieri.
L’anno scorso, di fatti, ho lasciato questi due telefilm con un clamoroso NO.
Premetto che AHS Coven non sono nemmeno riuscita a terminarlo, per quanto la storia abbia cominciato a essere terribile, mentre per TWD ho considerato solo la seconda metà come poco efficace dal punto di vista della trama, mentre la prima la trovo di tutto rispetto, se non a tratti da togliere il fiato per il mid-season finale.
Mi ripromisi, per questo, che avrei dato ancora una chance a queste serie, almeno per quanto riguarda le prime puntate.
Ma veniamo al presente, finalmente sono riuscita a dare uno sguardo alla s04e01 di AHS Freak Show.
Devo ammettere che la scelta del tema di quest’anno non mi ha particolarmente entusiasmata, siccome il Circo per me non è mai stato un luogo né inquietante, né emozionante (ma non sto qui a raccontarvi la storia della mia vita). Fatto sta che questa ambientazione ha sicuramente del potenziale da vendere, almeno per come sia stata sfruttata fino a questo momento.
Scenario, costumi e trucco possono considerarsi attinenti e ben costruiti; per quanto abbia sentito critiche sull’aspetto del clown. Dal canto mio, sento di dire che il suo volto sia semplicemente grottesco e non fatto meramente per spaventare. L’inquietudine non è trasmessa dalla sua violenza, ma nella maniera in cui si comporta con la giovane e il bambino che ha rapito, ma ci trasmette anche grandi dubbi, perché? Sta cercando di ricostruirsi una famiglia che ha perso? E’ ancora troppo presto per darci una risposta, ma il promo ci dà molto a cui pensare.
La parte che mi ha più interessata è quella di Kathy Bathes, sebbene possa considerarsi marginale per ora, sono convinta che Ethel nutra ben più di una semplice devozione per Elsa.
L’ha salvata da una vita di ingiurie, questo è certo, ma mi sembra che nasconda sentimenti ben più grossi, ma queste sono ovviamente solo teorie.
Non ho molto da dire su Jessica Lange, per quanto le sue interpretazioni siano sempre magistrali, non riesco mai ad affezionarmi ai suoi personaggi (generalmente preferisco sempre la Rabes e la Paulson, non so perché), e dal primo assaggio, nemmeno quest’anno sembra convincermi, o almeno non del tutto.
Il suo cercare una gloria personale, utilizzando il dolore di terzi non fa che renderla un personaggio deprecabile, ma al calare del sipario, nell’ultima scena, devo ammettere di essere stata toccata da quei restanti fotogrammi. Elsa si spoglia, mostrando il suo grande segreto, il nascondere la sua “anormalità” nelle deformità, fingendo di essere come gli altri.
Mi chiedo quanto questo tormento possa giustificare la mercificazione di altri esseri umani.
Spero che questo aspetto psicologico di Elsa diventi una delle colonne portanti, di cui AHS è sempre stato caratterizzato, senza perdersi troppo nell’eventuale storia tra le due gemelle siamesi e Jimmy.
Sono l’unica che ha notato come Dot sorrida inebetita all’uomo aragosta? Ciò ci porta inevitabilmente a pensare a un eventuale triangolo amoroso che sarà problematico a causa della condizione delle gemelle.
Sicuramente smorzerà la pesantezza della serie, ma la tendenza di Murphy a sminuire le tematiche in questa maniera sta diventando un tantino marcata dall’anno passato e non abbiamo intenzione di guardare un Glee Horror, grazie.
Last but not the least, una vecchia conoscenza spunta tra le scene. Beh, di vecchie conoscenze ce ne sono tante, ma di personaggi già interpretati ne abbiamo solo una, ovvero Pepper.
Sicuramente non avrete dimenticato il suo viso. L’indimenticabile Naomi Grossman è ritornata sulle scene ricalcando lo stesso personaggio che aveva interpretato in Asylum.
Pare che nulla sia stato confermato, sebbene IMDB abbia creditato la Grossman proprio come Pepper per la s04e01 e 02, quindi possiamo sperare sapere perché sia finita nell’ospedale psichiatrico e se davvero abbia commesso i crimini di cui era accusata.
Detto ciò, passiamo alle dolenti note. Dopo aver terminato la s05e01 di TWD mi sono sentita vuota. Il fatto che possa essermi piaciuta o meno non ha nulla a che fare con questo sentimento, quanto la totale mancanza di consistenza della puntata.
Non parlo degli avvenimenti, quanto della chiusura del cerchio Terminus, tanto da farla sembrare quasi un finale di stagione.
Sarà che mi sono fatta TROPPE pippe mentali in questi mesi, sarà che mi aspettavo di più dalla location, dagli intrighi che potevano celarvisi, sarà che probabilmente mi aspettato anche un po’ di suspense e pathos, fatto sta che adesso è come se mi ritrovassi con le mani vuote. Tutto quello che abbiamo congetturato si è ridotto in una scena in un mattatoio, dove hanno reso note le teorie sul cannibalismo, una donna che in punto di morte spiega il perché dei loro crimini, è un mezzo flashback sul finale.
Finalmente abbiamo le risposte, ma è davvero tutto qui? O meglio, è solamente questo? Essere bestie o macellai?
E’ davvero deprimente, probabilmente sul web ci saranno fan fictions di dubbio gusto più esaustive.
Non riesco nemmeno più ad arrabbiarmi per la maniera in cui i protagonisti si salvano sfacciatamente nemmeno avessero bevuto una boccetta di Felix Felicis, e penso che quello che ne abbia fatto indigestione sia proprio Glenn. Gli attimi prima dei vari tentativi di sgozzarlo non mi hanno nemmeno spaventata, alla lunga sono stati addirittura noiosi. Per non parlare di come Tyreese abbia fatto fuori senza armi un gruppo di zombie, davvero realistico!
Certo la puntata non è stata tutta da buttare. Ho apprezzato la svolta di Carol, come abbia salvato i suoi compagni dalle grinfie di Gareth&Co. rivelandosi ancora una volta una donna con le contropalle, ma soprattutto è finalmente accaduto ciò che aspettavo forse da troppo: finalmente lei e Daryl si sono ritrovati!
La loro storia (?), amicizia (?) è uno dei rapporti che preferisco in questo telefilm e spero riesca a trovare una direzione netta, che non debba essere per forza amorosa.
Altro aspetto che non mi è dispiaciuto è lo scambio di battute tra Abraham e Rosita, che ci dà materiale a cui pensare per la prossima stagione.
Non credo ci sia davvero altro da dire, se non di dare nuovamente uno sguardo al finale, per chi non avesse guardato l’episodio fino all’ultimo istante. Se d’altro canto siete stati attenti, avrete notato il ritorno di un altro personaggio che avevamo dato per disperso: Morgan. Lo avevamo lasciato, ritrovato e di nuovo lasciato, ma ci toccherà aspettare per sapere cosa gli è capitato nel frattempo.
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